CHE COSA È IL POF A CHE COSA MIRA

Il Piano dell’Offerta Formativa (D.M. 25-02-1999) viene formulato dal Collegio dei Docenti sulla base delle linee guida tracciate dal Consiglio d’Istituto del quale fanno parte docenti, studenti e genitori. Il Collegio dei Docenti è presieduto dai Coordinatori Didattici che ne propone gli aggiornamenti e le modifiche.

Il Liceo Scientifico Paritario, che ha un’esperienza di circa 42 anni, ha come caratteristica principale l’accoglienza affettuosa e responsabile della Presidenza e del Corpo Docente che, più che a fornire “cultura”, mirano alla crescita integrale della persona umana.

L’esperienza di questi anni ci ha portato a sperimentare e a verificare che i giovani hanno bisogno di dialogare, di confrontarsi, di trovare un docente onesto, preparato e consapevole del suo ruolo, una guida nell’iter scolastico e non soltanto un giudice.

Sulla base di queste premesse il Liceo “De Nicola” offre, a tutti i giovani interessati, l’opportunità di continuare gli studi in un ambiente sano, sereno, con un corpo docente ben qualificato e di lunga esperienza scolastica.

Gli alunni del Liceo “De Nicola” provengono dalle scuole medie del 18° Distretto, in gran parte dai Castelli Romani e da diverse zone di Roma, affrontando anche disagi di trasporto, nonostante la scuola può essere raggiunta con la metro A (fermata Numidio Quadrato).

Per quanto riguarda gli ambiti conoscitivi l’insegnante, con criteri formativi e scientificamente trattati, mira all’acquisizione nei giovani al rigore metodologico, alla precisione teorica per un arricchimento linguistico ed espressivo. L’opera di precisazione degli ambiti disciplinari è affiancata alla riflessione e al confronto interdisciplinare.

Il progetto d’insegnamento del Liceo “De Nicola” può essere così riassunto:

"FORMARE ED EDUCARE LA PERSONA IN AMBITO COLLETTIVO, ATTRAVERSO LE DISCIPLINE, ALL’ACQUISIZIONE DI UNA RAZIONALITA’ COMPLESSA E AD UNA CAPACITA’ RELAZIONALE BASATA SUL RISPETTO E FIUCIA”

FINALITA'

La finalità primaria del Liceo Paritario “De Nicola” è quella di venire incontro agli alunni per aiutarli ad acquisire una cultura, con metodo di studio e di ricerca, ponendo anche in rilievo i raccordi multidisciplinari ed interdisciplinari.

Si cercherà dunque di:

  1. Migliorare la riuscita scolastica degli studenti attraverso:
    a) azioni pedagogiche come sostegno ed approfondimento para ed extrascolastico;
    b) colloqui antimeridiani e pomeridiani con i genitori secondo un calendario stabilito all’inizio dell’anno scolastico;
    c) rapporti con Enti ed Istituti di ricerca (es.: l’Enea di Frascati; il Campus dell’Università di Bologna e di Urbino).
  2. Promuovere l’educazione alla responsabilità, educando gli alunni a divenire:
    · Protagonisti del loro itinerario formativo,
    · Capaci di lavorare in gruppo e di esserne animatori, moderatori, e, per quanto è di loro competenza, responsabili (cfr. organi collegiali).
  3. Promuovere la preparazione degli studenti all’apertura europea ed internazionale attraverso scambi culturali o gemellaggi con paesi appartenenti alla U.E.

CRITERI PER L’ATTRIBUZIONE DEL VOTO DI CONDOTTA

Il Consiglio di Classe, preso atto delle circolari ministeriali scaturite dalla riforma del Ministro Gelmini, prende in considerazione i seguenti elementi:

  • Comportamento regolato dalla consapevolezza di appartenere ad una comunità e conformato al rispetto delle norme che ne regolano la vita e l’attività.
  • Frequenza costante e puntualità alle lezioni.
  • Partecipazione attenta e costruttiva al lavoro didattico quotidiano e alle varie iniziative proposte dal Liceo.

Il Consiglio sanziona con un voto d’insufficienza i comportamenti, anche se puntualmente non gravi, che pregiudicano il proficuo e ordinato svolgimento delle attività didattiche.

SCRUTINI E VALUTAZIONI FINALI

Criteri per lo svolgimento

Il Consiglio di Classe perviene alla valutazione finale attraverso il libero voto dei docenti; ogni singolo caso è trattato per sé, singolarmente.

Non è promuovibile alla classe successiva l’alunno per il quale il Consiglio di Classe esprime parere sfavorevole per insufficienze gravi.

Nell’assumere una decisione, il Consiglio di Classe, il cui giudizio è sovrano, tiene conto:

  1. della qualità e del livello delle conoscenze, delle competenze e delle capacità come risulta dall’insieme delle proposte di voto e da giudizi che le sostengono;
  2. dei livelli di partenza, del percorso e dei livelli raggiunti a ogni singolo studente;
  3. della restituzione del “debito formativo” del precedente anno scolastico;
  4. del numero delle assenze e dei ritardi;

Debito formativo:

  1. gli studenti promossi alla classe successiva – nonostante il profitto insufficiente in alcune materie sono obbligati a recuperare le conoscenze non acquisite e a restituire il Debito Formativo entro la prima parte del successivo anno scolastico;
  2. il recupero delle conoscenze non acquisite e il conseguente saldo del debito è autonoma responsabilità degli studenti e delle loro famiglie poiché il Liceo riserva gli Interventi Integrativi della didattica alla prevenzione del debito stesso;
  3. il Liceo informa del debito gli studenti e le famiglie con affissione all’Albo dell’esito egli scrutini finali – con lo stesso mezzo, e nella stessa occasione –convoca gli studenti con debito formativo e le loro famiglie e fornisce loro indicazioni riguardo al debito e al modo di recuperarlo;
  4. le prove di verifica della restituzione del debito si concludono entro il mese di ottobre 2013; responsabile dell’accertamento è il docente della medesima materia, o – se questo non è possibile – materia affine (prioritariamente quelle comprese nella medesima classe di concorso);
  5. il Consiglio di Classe che lo studente frequenta – ristretto alla sola componente docenti – accerta, all’inizio del mese di novembre 2013 la restituzione del debito;
  6. il Consiglio di Classe dà comunicazione scritta alle famiglie dell’esito dell’accertamento.

Il credito scolastico e formativo viene attribuito sulla base della valutazione finale.

CREDITI FORMATIVI

Il Liceo riconosce come “crediti formativi” certificazioni relative alle seguenti attività:

  1. Attività Culturali
    · Classificazione entro i primi venti alle Olimpiadi della matematica.
    · Classificazione entro i primi quindici alle Olimpiadi della fisica.
    · Partecipazione all’esame finale delle gare Mathesis.

    I corsi debbono avere i seguenti requisiti:
    · Durata di non meno di 50 ore per i corsi svolti al di fuori della scuola, in Italia o all’estero
    · Durata di non meno di 30 ore per i corsi svolti all’interno della scuola
    · Debbono concludersi con una valutazione del profitto e/o con un esame finale
    · Le certificazioni in lingua straniera debbono essere prodotte anche in traduzione. Per quelle conseguite all’estero – ad eccezione di quelle di calore europeo riconosciuto – la traduzione deve essere autenticata dall’autorità diplomatica italiana.
  2. Attività di lavoro
    La certificazione deve comprovare il versamento dei contributi previsti dalla legge
  3. Volontariato
    La certificazione deve essere rilasciata da un’Istituzione i cui scopi siano noti o documentati e deve attestare un impegno orario di almeno 50 ore, il tipo di attività svolta e la sua continuità di impegno (non costituisce credito formativo l’attività di catechesi a qualunque credo essa faccia riferimento).
  4. Attività sportiva agonistica
    La certificazione deve attestare in modo dettagliato l’attività praticata all’interno di un’associazione regolarmente riconosciuta da organismi federali.
  5. Altre attività
    Devono presentare le seguenti caratteristiche:
    . essere certificate da Enti ufficialmente riconosciuti
    . attestare continuità nell’impegno

ESTRATTO DELLE NORME DEL REGOLAMENTO DI ISTITUTO

  1. INGRESSO IN AULA
    L’ingresso nella scuola e nelle aule deve avvenire con ordine e compostezza. Ogni classe deve accedere in gruppo nella scuola e nell’aula sotto la guida del docente della prima ora che si servirà della collaborazione del rappresentante di classe. Gli allievi non si attarderanno nei corridoi. Prima dell’accesso nella scuola e nelle aule (l’operazione dovrà iniziare alle ore 8:00 e terminare alle ore 8:10) gli alunni dovranno sostare all’ingresso del Liceo.
  2. ORARIO DELLE LEZIONI I ora Dalle 8:00 alle 9:00 II ora Dalle 9:00 alle 10:00 III ora Dalle 10:00 alle 10:50 Intervallo Dalle 10:50 alle 11:00 IV ora Dalle 11:00 alle 12:00 V ora Dalle 12:00 alle 12:50 VI ora Dalle 12:50 alle 13:40
  3. RITARDI L’alunno in ritardo potrà essere ammesso in classe solo con il permesso del Preside o di un suo delegato. La scarsa puntualità è indice di negligenza che influisce sulla valutazione della condotta.
  4. GIUSTIFICAZIONE ASSENZE E RITARDI Le assenze e i ritardi vanno giustificati per iscritto il giorno del rientro, per le assenze, e lo stesso giorno, per i ritardi. La giustificazione delle assenze va presentata in Presidenza dalle ore 8:00 alle ore 8:20 e mostrata al docente della prima ora per l’annotazione sul registro di classe. L’allievo, privo della giustificazione vistata, non può essere ammesso in classe.
  5. USCITA ANTICIPATA L’uscita anticipata è fatto del tutto occasionale ed è permessa solo per gravi e giustificati motivi. Gli alunni minorenni dovranno essere presi in consegna dal genitore o persona opportunamente delegata. Il permesso va richiesto in presidenza dalle ore 8:00 alle ore 8:20.
  6. INTERVALLO È previsto un intervallo dalle lezione dalle ore 10:50 alle ore 11:00. durante l’intervallo gli alunni dovranno mantenere un contegno disciplinato. Un breve suono della campanella preavvertirà un minuto prima il termine dell’intervallo.
  7.  USCITA DALL’AULA DURANTE LE ORE DI LEZIONE L’uscita dall’aula durante l’orario delle lezioni non è, di norma, consentita.
  8. DIVIETO DI FUMARE È rigorosamente vietato fumare nei locali della scuola.

Il presente documento è stato letto e approvato dal Collegio Docenti e sottoscritto dalla Preside.

Roma, 26 settembre 2013